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Gen132009

08:39:04
IL MASSACRO DELLE DONNE E DELLE DANZATRICI CONTINUA!UNIAMOCI TUTTE A COMBATTERLO.
Ciao a tutte
Vi segnalo un articolo uscito oggi su http://www.corriere.it/
CONTINUA  IL MASSACRO DELLE DONNE E DELLE DANZATRICI.
IO COME Donna PIU’ CHE COME DANZATRICE O INSEGNANTE SONO SCANDALIZZATA E CHIEDO A TUTTE LE DONNE DI SCRIVERE UN COMMENTO.
NON è POSSIBILE CHE LE DONNE SIANO CONTINUAMENTE VITTIMA DI VIOLENZA E SOPRUSI E NON è POSSIBILE CHE ADESSO LA GUERRA SIA ANCHE ALLA Danza E  ALLE DANZATRICI.IL MEDIOEVO è FINITO!!
LA DANZA  è GIOIA,AMORE  E PACE E NON INSULTA NESSUNA RELIGIONE!
VI PREGO INSERITE UN COMMENTO E FATE GIRARE LA NOTIZIA.
CIAO
NURYA
www.nurya-danzadelventre.it


ECCO L’ARTICOLO:
I talebani del Pakistan massacrano
la ballerina. I suoi dvd sul cadavere
Ora è panico fra le altre danzatrici
 
È almeno dall'impero Moghul, cinque secoli fa, che le danzatrici in quello che oggi è il Pakistan sono rinomate e ricercate. Nei teatri, nelle case dei ricchi, alle feste di nozze, recentemente negli studios cinematografici, qualche volta (ma raramente) nei bordelli: un'arte antica quella delle danza «mujra», simile a quella delle sorelle più a sud, in India, o a ovest, in Medio Oriente. Un'arte attaccata negli ultimi anni, insieme ad altre «pratiche oscene» (musica e cinema, aquiloni e talismani, ma anche scuole per le bambine) dagli estremisti islamici, talebani o come li si vuol chiamare. E prova del loro rafforzarsi è anche, appunto, la sparizione delle danzatrici. Sparizione che può essere fisica, e crudele: Shabana, la più famosa delle ballerine di Mingora, poco a nord di Peshawar, nella meravigliosa e una volta turistica valle di Swat parallela al confine afghano, è stata uccisa qualche giorno fa con un inganno. Quattro «clienti» l'avevano contattata nel Banr Bazar, a casa del padre-manager, e chiesto di danzare per loro. Era tanto che non si esibiva in pubblico, troppo pericoloso: solo qualche video o festa privata. Magari quella sera un sospetto lo ha avuto, Shabana. Ma ha aperto lo stesso, si è vestita per ballare. Per l'ultima volta: gli uomini l'hanno prima insultata, poi trascinata in piazza, le hanno sparato. Sul corpo hanno gettato pallottole, banconote, cd, dvd e foto con le sue performance «anti- islamiche». Un avvertimento ben più potente delle lettere recapitate ad altre sue compagne da mesi. O degli insulti misti a minacce che Maulana Shah Dauran, numero due dei talebani di Swat, trasmette sulla sua radio Fm, illegale ma ascoltata da tutti: «Se non altro per sapere cosa rischiamo», dicono gli abitanti. I giornalisti locali nell'area — i pochi rimasti dopo la presa di controllo da parte dei talebani, da dicembre assoluta — segnalano che il messaggio è arrivato, chiaro e forte. Le ultime danzatrici di Mingora hanno chiuso bottega, appeso alla porta cartelli per avvisare chi ancora non aveva capito, fatto armi e bagagli, sono scappate a sud. Molte erano allieve di Shabana, come lei apprezzate per la pelle particolarmente chiara dei pashtun. Tutte hanno puntato a Peshawar (ma anche qui l'aria non è delle migliori), poi a Lahore e Karachi. «Dozzine di famiglie di danzatrici hanno lasciato le province del Nord Ovest, poche sono rimaste, senza più redditi come noi», ha raccontato Fazl-u-Maula, suocero di una delle ballerine scappate. Nella valle l'influenza talebana — dopo la guerra del 2001 che depose il regime degli studenti di Dio nel vicino Afghanistan — era tornata a diffondersi già nel 2005. L'alleanza politica dei partiti islamici radicali, la Mma, qui è potente. Ancor più lo è il Tehreek-e-Taliban, movimento militare qaedista. Gli effetti? Chiusi i barbieri, i negozi di video e musica, le bambine bandite dalle scuole, le donne da ogni lavoro e perfino dai mercati (sola eccezione: le infermiere). E intanto la doppia guerra in corso nell'area (degli Usa contro Al Qaeda, di Islamabad contro i talebani) diventa ogni giorno più feroce. Con villaggi distrutti, morti e vittime anche tra chi (ma non è una novità) non c'entra niente Cecilia Zecchinelli
13 gennaio 2009

Admin · 307 visite · 7 commenti

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http://nurya.blogattivo.com/Primo-blog-b1/IL-MASSACRO-DELLE-DONNE-E-DELLE-DANZATRICI-CONTINUAUNIAMOCI-TUTTE-A-COMBATTERLO-b1-p14.htm

Commenti

Commento di: Debora [ Visitatore ]
E' ora di unirci tutte insieme affiché simili violenze e soprusi sulle donne non avvengano mai più in nessun luogo e mentre i Talebani masscrano le danzatrici di là, quì da noi stupri a Catena...E' ora di dire basta, a questa cultura della prepotenza e mi piacerebbe essere coinvolta in iniziative di spettacoli di danza volte a diffondere una sensibilizzazione e a scopo di beneficienza per portare un aiuto concreto a queste nostre sorelle che sono ancora lontane dal vedere rispettate i loro diritti.
Mi sdegno anche io come donna perché sono fiera della mia femminilità e come danzatrice perché sono certa che non la danza offenda Dio ma la crudeltà e la ferocia di determinati atti come i massacri e le guerre.
   28.01.09 @ 19:08:46
Commento di: Anna [ Visitatore ] Sito Web
letta la notizia subito mi ha assalita la rabbia per non poter far nulla per cambiare lo stato di cose. è atroce pensare che in certi posti si voglia cancellare la danza -la danza orientale- che porta in sè le tradizioni antichissime dei popoli tra i quali è nata, che recava gioia e letizia nei momenti di aggregazione delle comunità islamiche.
i fontamentalisti non si accontenteranno di uccidere e mettere in fuga le danzatrici: è contro la Danza, contro la Gioia, contro la Libertà che essi scatenano il loro odio, facendosi scudo con pretesti religiosi.
da qui la mia rabbia dovuta all'impotenza e all'impossibilità di capire perchè in tutto il mondo debba esserci tanto odio e tanta violenza...perchè non possiamo vivere in pace e danzare insieme? perchè l'odio di pochi deve cancellare la voglia di pace e libertà di tanti?
...
propongo di unirci tutte -danzatrici italiane, magrebine, mediorientali, di ogni nazionalità e religione- e di danzare insieme per manifestare la nostra voglia di pace e libertà
danziamo noi per tutte quelle che sono in fuga
danziamo noi per tutte quelle che non possono farlo
danziamo noi e che la nostra danza sia un grido contro l'ingiustizia
   19.01.09 @ 15:10:41
Commento di: michela villani [ Membro ] Sito Web
Qualche anno fa, ho chiesto a Vian, ragazza pakistana mia amica: "Vieni a danzare?"............con voce fioca, mi ha risposto: "Nooo.................non posso! ". Lei vive qui a Varese da anni ed è perfettamente integrata e impegnata anche nel volontariato sociale. Quando saltuariamente ci vediamo, non manca mai di chiedermi coma va la danza...............no comment! = vedo una celata tristezza dietro il suo sguardo e la sua domanda.
L'essenza della danza della donna è nella purezza con cui danziamo!
Michela V.
Abbiamo parlato dell'articolo anche sul Forum di Danza Orientale=
http://www.danzaorientale.forumotion.com/
Se vi va, date un'occhiata al Forum. Grazie
   13.01.09 @ 18:17:17
Commento di: stefania [ Visitatore ] Sito Web
"Fin quando l’essere umano non avrà costruito una società pienamente umana, cioè una società nella quale il potere sarà detenuto dalla totalità sociale e non da una parte di questa (con la sottomissione e la reificazione dell’insieme), qualunque attività sociale si realizzerà sotto il segno della violenza. Perciò, quando si parla di violenza bisogna chiamare in causa il mondo istituito; e se a questo mondo si oppone una lotta non violenta, si deve mettere in evidenza, in primo luogo, che un atteggiamento non violento è tale perché non tollera la violenza. Quindi il punto non sta nel giustificare un determinato tipo di lotta, ma nel definire le condizioni di violenza che questo sistema inumano impone."

Cito questo passo del libro "Umanizzare la terra" di Silo, come mio commento sull'accaduto ma anche come espressione di una preoccupazione per le risposte altrettanto violente che possono scaturire da fatti simili e dal grande lavoro di demonizzazione del mondo islamico da parte dei mass media.
Approfitto dell'occasione anche per urlare il mio "BASTA" alle inaccettabili violenze compiute ai danni degli uomini, delle donne, e dei bambini che si trovano sotto le bombe in questi giorni a Gaza. Quasi 1000 di loro hanno già perso la vita!

Assalam Aleikum
   13.01.09 @ 15:47:33
Commento di: Lorena [ Visitatore ]
....certo non c'era bisogno di altro sangue per dimostrare la non appartenenza al genere umano di talebani ed integralisti vari.

Oltre a piangere il sacrificio dell'ennesima vita innocente che muore in questi Paesi martoriati da guerre di ogni tipo, noi come danzatrici occidentali dobbiamo considerarci sempre più "custodi" di una preziosa tradizione che stanno cercando di cancellare. E' a suo modo una forma di responsabilità e di "resistenza" contro la tetra forza dell'ignoranza e della sopraffazione.
   13.01.09 @ 13:52:42
Commento di: Claudia [ Visitatore ]
è vergognoso quello che accade alle donne sotto certi regimi, che siano o no danzatrici, ma trovo che sia anche vergognoso che tanti, troppi mussulmani che vivono nel nostro paese non prendano posizione difronte a certe situazioni e non prendano le distanze da certi fondamentalisti, mi sono ritrovata spesso imbarazzata nel dire che danzavo di fronte a queste persone, che non manifestano apertamente di essere in disaccordo e lasciano intuire perciò di approvare o giustificare. Credo si parta dalle piccole cose e facendo finta di niente, una due tre volte poi si finisce per lasciare credere che in fondo sia normale lapidare una donna in uno stadio o uccidere una danzatrice, solo perchè accade là, in quei paesi tanto lontani...
   13.01.09 @ 10:00:25
Commento di: milena [ Visitatore ]
La danza è la prima espressione artistica del genere umano perché ha come strumento il corpo.
La Danza è Arte, è Disciplina, è Divertimento, è Espressione, ed è usata anche come terapia .
Fin dai tempi antichi, il movimento, la gestualità, l’espressione corporea, costituivano il primo mezzo che l’essere umano aveva per conoscere se stesso e l’ambiente che lo circondava.
Alla stessa maniera, il linguaggio del corpo e il corpo stesso sono il sistema di comunicazione utilizzato dai neonati per interagire con il mondo.
La Danza è un fenomeno universale presente in tutte le culture, e fin dalla creazione dell’umanità, tutti i popoli la utilizzavano quale strumento rituale per esprimersi, guarire, commemorare, identificarsi.
E’assurdo che ci sia ancora gente ignorante che vede nella Danza una minaccia ma soprattutto è assurdo che vengano massacrate brutalmente danzatrici che hanno solo lo scopo di diffondere la loro passione.

\\\"La danza è la madre di tutte le arti\\\" (Curt Sachs)

   13.01.09 @ 09:44:56

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